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Tra disincanto e diaporetica. Il pensiero di Massimo Cacciari (0)

Francesca Avallone

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Filosofia Seconda metà del XX secolo, 1950–1999 Prima metà del XXI secolo, 2000–2050

Editore: Castelvecchi

Anno: 2026

Lingua: Italiano

Rilegatura: Brossura

Pagine: 165 Pagine

Isbn 13: 9791256148257

Il volume indaga il pensiero di Massimo Cacciari a partire da un gesto teorico inusuale: risalire verso il Principio non dal vertice della metafisica, ma dalla crepa aperta dal disincanto leopardiano. Leopardi, Platone e i neoplatonici diventano le tre voci di un’unica interrogazione sull’ori¬gine e sul limite, sull’impossibilità del pensiero di possedere ciò che pure incessantemente ricerca. Francesca Avallone mostra come, in Cacciari, la riflessione sull’Inizio si traduca in un’ermeneutica del limite, in cui filosofia e poesia si incontrano nel riconoscimento dell’ineffabile. Ne emerge una filosofia che si fa critica e insieme custodia dell’enigma: una metafisica concreta, tesa a pensare il Principio non come possesso, ma come ricer¬ca; non come concetto, ma come domanda che torna infinite volte.

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