Tempo di lettura:
5h 48m
Editore: Mimesis
Anno: 2026
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 174 Pagine
Isbn 13: 9791222331034
Il volume indaga, a partire dalla perlustrazione di vari campi dello scibile sino a prevenire all’ambito dell’arte del costruire, il tema dell’origine come radice e riferimento constante dell’architettura nel suo continuo processo rifondativo alla ricerca del senso. Non un nostalgico o derivativo “ritorno” alle origini ma una “andata” all’origine primigenia per ritrovare il significato autentico delle forme. L’origine e quindi l’archè rimandano agli archetipi come primi, originari e germinali tipi, derivati dall’estrazione/astrazione dai corrispondenti archetipi naturali, e come condizione germinale dell’architettura attraverso il passaggio ai tipi e dai tipi agli ectipi e quindi alle opere nella loro realtà concreta. Un passaggio e non una discesa regressiva e che continuamente si ri-alimenta. Gli archetipi individuati dallo studio, tra i molti possibili, come i più fondativi per l’architettura sono il Recinto e il Riparo che, nel determinare il tipo a corte o l’aula, ipostatizzano l’atto del recingere, del delimitare e quello del coprire, del proteggere. Il primo rimanda alla continuità stereotomica e il secondo alla discontinuità tettonica sia nella costituzione figurale e formale sia in quella costruttiva ineludibile. Gli archetipi vanno considerati, non in senso diacronico come punto di inizio storico, ma sincronicamente, hic et nunc, come fonte inesauribile dell’ideazione architettonica per determinare un novum consapevole a partire da un notum condiviso poiché come rileva Karl Kraus “l’origine è la meta”, quell’origine che è, sempre e di nuovo la parte visibile del nostro futuro.
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