Tempo di lettura:
8h 32m
Editore: Piemme
Anno: 2026
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 256 Pagine
Isbn 13: 9788855449120
Sul fianco scosceso di Kujira-yama, la Montagna della Balena, si spalanca un immenso giardino chiamato Bell Gardia, in mezzo a cui è installata una cabina, con un telefono non collegato, che trasporta le voci nel vento. Da tutto il Giappone vi convogliano migliaia di persone che hanno perduto qualcuno, che alzano la cornetta per parlare con chi è nell'aldilà. Quando su quella zona si abbatte un uragano di immane violenza, una donna è pronta a proteggere il giardino a costo della sua vita. Yui ha trent'anni e l'11 marzo 2011 è il giorno in cui lo tsunami le sottrasse la gioia di essere al mondo. Ma quando a Bell Gardia Yui incontra Takeshi, la sua vita prende un corso inaspettato. Per rimarginare le ferite di un'esistenza servono coraggio, fortuna e un luogo comune in cui dipanare il racconto di sé. Perché quando nessuno si attende il miracolo, il miracolo avviene.
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Yui è una sopravvissuta, è una sopravvissuta allo Tsunami di marzo 2011, una sopravvissuta al dolore di aver perso sua madre, ma soprattutto di aver perso sua figlia, entrambe in quel tragico giorno. Da quel momento non riesce più a guardare il mare e in ogni momento riaffiorano ricordi della sua vita precedente ormai da mettere in un cassetto. Takeshi sta crescendo da solo sua figlia che non ha neanche 6 anni da quando la moglie è scomparsa per una brutta malattia, e la bimba ha smesso di parlare; due anime distinte ma che condividono un dolore simile. In una piccola località del Giappone esiste un giardino dove si trova una cabina telefonica con la quale i visitatori possono parlare con i propri defunti, affidando le parole al telefono del vento. Proprio in quel luogo "magico" Yui e Takeshi si incontreranno, e da quel momento in poi il lunghissimo viaggio che da Tokyo li porterà a quel telefono lo condivideranno iniziando a raccontare ognuno un pezzetto della propria vita, liberandosi finalmente dal peso della solitudine. Entrambi scopriranno che la vita è ancora degna di essere vissuta appieno, senza paura del futuro, con maggiore fiducia in sé stessi e soprattutto scopriranno di essere ancora in grado di amare.
L'autrice anche con questo romanzo conferma la sua delicatezza nello scrivere e nel trattare argomenti molto complessi dal punto di vista emozionale; il romanzo è molto breve ma intenso e ricco di piccoli ma grandi insegnamenti derivati indubbiamente dalla filosofia giapponese che permea ogni singola pagina. Il luogo di cui si narra esiste davvero e questo rende il romanzo ancor più speciale a mio parere.
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Un libro davvero poetico, commovente, dove la cultura giapponese fa da contorno, ti entra dentro
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