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Il mago del Cremlino (1)

Giuliano Da Empoli

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Politica Storie vere Russia

Editore: Mondadori

Anno: 2022

Lingua: Italiano

Rilegatura: Rilegato

Pagine: 240 Pagine

Isbn 13: 9788804765400

La Russia è "la macchina degli incubi dell'Occidente" e questo romanzo, che è un viaggio alla scoperta della mente genialmente tortuosa di uno stratega del Cremlino, ci porta al cuore di quella macchina e di quegli incubi. Nel corso di una lunga notte, Vadim Baranov, l'uomo conosciuto come "il mago del Cremlino", racconta gli uomini e le vicende che hanno accompagnato la trasformazione di un anonimo funzionario del Kgb nell'inesorabile Zar di oggi. Ispirato a una figura realmente esistente, Baranov è un personaggio di straordinaria originalità, lontano da come ci immaginiamo possa essere un consigliere di Putin: proviene dall'avanguardia artistica, ha prodotto dei reality tv, scrive romanzi sotto falso nome. È un uomo colto ma è anche un manipolatore senza scrupoli, capace di trasformare un paese intero nella scena di un teatro dove non esiste altra realtà che il compimento della volontà dello Zar. Un negromante che si nutre delle forze del caos per costruire il potere senza limiti del quale finirà col rimanere lui stesso prigioniero. Queste pagine si leggono come quelle di una tragedia antica animata da personaggi reali, piena di vendette, inganni e crimini. Ma al di là della radiografia implacabile del sistema con i suoi cortigiani, i suoi oligarchi, i suoi esuli braccati, le sue escort, i suoi killer, Il mago del Cremlino ci racconta la favola più tremenda di tutte: quella di un potere spietato, per il quale la violenza - come l'attualità ci ricorda tragicamente - costituisce l'unico orizzonte di sopravvivenza possibile. Al centro di questo sinistro palcoscenico si aggira un uomo imbalsamato in vita, solitario, paranoico, che lavora di notte: questo è diventato lo Zar, o forse è sempre stato così e "l'unico trono che gli porterà la pace è la morte". Questo libro intenso, visionario, ha la grazia senza tempo di un classico pur nella sua bruciante attualità. L'erudizione, lo stile e l'arte di raccontare di Giuliano da Empoli conferiscono a questa storia cruda e brutale un livello di purezza quasi metafisica. È Il Principe di Machiavelli attraversato dalle nebbie di John le Carré, narrato con le cadenze della grande letteratura russa.

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“Il mago del Cremlino” ha una narrazione che si sviluppa a più livelli (e già solo per questo sarebbe un libro degno di nota!). Il narratore di primo grado è un personaggio interno alla vicenda, da identificare con l’autore stesso del romanzo; il narratore di secondo grado è Vadim Baranovm, un uomo ingegnoso che, come Ulisse, racconta il suo passato e in particolare come sia riuscito a far salire al potere Putin, detto “lo Zar”. Per questo, Vadim è conosciuto anche come “il mago del Cremlino, il nuovo Rasputin”. La prosa di Giuliano da Empoli è pulita e solo in apparenza diretta e priva di fronzoli. Si percepisce in realtà il labor lime e la meticolosa ricerca semantica da parte dell’autore: nessuna parola è messa a caso, ciascuna ha il suo giusto peso e occupa il giusto spazio. Il risultato è un romanzo che procede velocemente con un ritmo da thriller hollywoodiano sebbene, nel complesso, non ci sia poi molta azione. La brevità dei capitoli invita il lettore a procedere tra le pagine e dona scorrevolezza ad una scrittura che risulta breve e intensa come un bicchierino di vodka. Delle tante riflessioni, che l’autore ci propone attraverso il racconto di Vadim, una mi è rimasta impressa: “Il bello è che continuate a chiamare i nostri [dei russi] ‘oligarchi’, mentre i veri oligarchi esistono solo in Occidente. È lì che i miliardari sono al di sopra della legge e del popolo, che comprano i governanti e scrivono le leggi al loro posto. […] In Russia, al contrario, un miliardario è liberissimo di spendere i suoi soldi, ma non di influire sul potere politico. La volontà del popolo russo, e quella dello Zar che ne è la reincarnazione, prevalgono su qualsiasi interesse privato”. In conclusione, una lettura molto interessante che mi ha messo ancora più voglia di visionare il film a breve in uscita. 

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