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I miserabili (8)

Victor Hugo

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Classici Società Giustizia sociale Francia XIX secolo, 1800–1899

Editore: Bur

Anno: 1998

Lingua: Italiano

Rilegatura: Non inserito

Pagine: 1635 Pagine

Isbn 10: 8817129100

Isbn 13: 9788817129107

Introducendo uno dei più famosi personaggi della Letteratura, Jean Valjean— il generoso plebeo imprigionato per aver rubato un tozzo di pane- I Miserabili fa parte del novero dei più grandi romanzi di tutti i tempi. Victor Hugo trasporta i lettori negli abissi della criminalità parigina, immergendoli nella battaglia tra bene e male, e li porta sulle barricate delle rivolte del 1832 con un realismo mozzafiato e ancora insuperato nella prosa moderna. In questa drammatica storia ci sono temi universali che catturano mente e cuore: crimine e punizione, la spietata persecuzione di Valjean per mano dell’ispettore Javert, la disperazione della prostituta Fantine, l'amoralità del ladro Thénardier, e il desiderio condiviso di fuggire dalla terribile prigione della propria mente. I Miserabili ha dato a Victor Hugo la tela su cui rappresentare la sua critica alla politica francese e al suo sistema giudiziario, ma il ritratto finale è immense, epico: uno spettacolo straordinario che incanta i sensi e tocca, per sempre, i cuori.

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Recensioni

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Stefi

Mi sono interrogata sul perché io abbia aspettato così tanto per leggere questo capolavoro di Hugo. In effetti la mia carriera di lettrice appassionata è iniziata molto presto e ho sempre saputo che la mia nonna materna si chiamava Cosetta perché suo papà, lettore forte pure lui, amava tanto l'epopea scritta da Victor Hugo. Era destino, avrei dovuto leggere questa storia che aveva condizionato la vita di una parte della mia famiglia prima o poi. Ma ho atteso, cosa non lo sapevo; evitavo trasposizioni cinematografiche di quest'opera come la peste per non rovinarmi la lettura perché "prima o poi" mi dicevo... Poi improvvisamente questa primavera ho ripensato a mia nonna e ho aperto il primo volume senza pensarci tanto su. Ed eccomi lì con il libro in mano ossessionata dal galeotto Jean Valjean, dalla sua metamorfosi, dal destino di Cosette, dalla lucidità di Hugo che con eleganza ma una forza narrativa notevole ci sbatte in faccia quanto sia colpa di tutti se i miserabili esistono, da Gavroche il monello parigino indisponente e irresistibilmente simpatico, dall'odio per Thénardier, dalle fogne di Parigi e dall'indiscutibile e affascinante orgoglio francese. Credo che il mio inconscio sapesse tutto in anticipo perciò ho aspettato tanto per leggere "I miserabili", era già consapevole che girando l'ultima pagina mi sarei sentita come mi sento oggi: svuotata, triste, orfana come Cosette, disorientata come Jean Valjean in lotta con la sua coscienza, confusa come l'ispettore Javert dopo che gli è stata risparmiata la vita, oppressa dalle sabbie mobili, a pezzi come Marius. Non è stato tutto rose e fiori, perché sebbene la lezione di storia sulla battaglia di Waterloo e sulle insurrezioni parigine dell'800 siano interessanti un po' si impazzisce a star dietro alle digressioni di Victor Hugo, ma fa tutto parte del pacchetto che devi prendere e scartare per avere il quadro completo degli ideali, dell'ironia e della personalità dei francesi dell'epoca e non solo. Che avventura, e che depressione oggi! Ciao Jean, ciao Cosette, ciao nonna.

kintsugiulia

Una delle storie a cui sono più appassionata. Scambierei volentieri con un’edizione in francese 

Elena Magnoni

Un grande classico, veramente molto bello con un finale commuovente. I personaggi sono ben caratterizzati e le descrizioni sul periodo storico e la società dell'epoca sono molto interessanti.

oberonspuck

Senza dubbio, il mio libro preferito.

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