Tempo di lettura:
4h 16m
Editore: Passigli
Anno: 2026
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 128 Pagine
Isbn 13: 9788836824830
In una lettera del 28 novembre 1925 a Marie-Anne Comnène, uno dei critici ai quali si deve la scoperta dell’autore triestino in Francia, Italo Svevo accenna al “Corto viaggio sentimentale”: «Intanto il lunghissimo serpe di cui Le scrissi (si intitola “Corto viaggio sentimentale”) giace annodato in un cassetto»; di quel ‘serpe’, Svevo non verrà mai a capo, così che il lungo racconto rimarrà incompiuto. Come attesta dunque questa lettera, “Corto viaggio sentimentale” si colloca negli anni produttivi dello Svevo più maturo, lo Svevo de “La coscienza di Zeno”, alla cui stesura si sovrappone cronologicamente e con il quale condivide straordinaria profondità ed ampiezza di analisi, oltre ad ineguagliabile umorismo ed ironia. Il breve viaggio tra Milano e Trieste del signor Aghios – altro alter ego di Svevo dopo Zeno Cosini – si trasforma così in ‘figura’ esistenziale, in galleria di personaggi e situazioni, in autobiografia serena e lucidissima, conservando l’ispirazione che ha dato vita al maggior romanzo sveviano. “Corto viaggio sentimentale” si colloca quindi a buon diritto tra le opere fondamentali di uno dei nostri maggiori scrittori del Novecento.
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Recensioni
ladonnamancina
Si tratta della prima edizione, la gloriosa 100pagine - 1000 lire, del 1991, la scambio perché doppione, è nuova e mai aperta, ha solo le pagine ingiallite
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