Tempo di lettura:
3h 20m
Editore: Mancosu Editore
Anno: 1993
Lingua: Italiano
Rilegatura: Flessibile
Pagine: 100 Pagine
Isbn 13: 9788873150152
I rapporti fra Ettore Schmitz (scrittore sotto lo pseudonimo di Italo Svevo...) e James Joyce, cominciarono nel 1906 a Trieste, dove quest'ultimo poi rimase, salvo una breve parentesi romana fra il 1906 e il 1907, fino al 1915, insegnando alla Berlitz e in altri istituti. Ne nacquero una viva amicizia e una sincera stima reciproca. E si deve perlopiù a quest'incontro se Svevo, molto disamorato delle patrie lettere, riprese a scrivere e raggiunse in seguito il pieno, universale successo che tuttora gli arride.
Oggi questi saggi, già raccolti da Umbro Apollonio nel '54, ci paiono sempre più decisivi per gettare una nuova, definitiva luce sull'acclarato romanziere di Senilità: ed investigare, in particolare, il suo debito con Joyce (e viceversa); ma anche con Freud, il padre della psicanalisi, cioè della rivoluzione culturale forse più importante del nostro secolo.
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