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Le ragioni dei santi (1)

Il patrimonio storico-artistico del clero secolare a Ravenna tra Cinquecento e Seicento attraverso gli itinerari pastorali

Costanza Fabbri

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Editore: Longo Angelo

Anno: 2025

Lingua: Italiano

Rilegatura: Flessibile

Pagine: 272 Pagine

Isbn 10: 8893501570

Isbn 13: 9788893501576

Il periodo individuato come campo cronologico d’indagine, quello a cavallo tra Cinque e Seicento, nasce da precise ragioni culturali e pratiche: il Concilio di Trento (1545-1563) rappresentò infatti una precisa cesura sotto il profilo dei culti in uso, delle pratiche devozionali e liturgiche e, ancor più, della politica delle immagini, che da questo momento fu disciplinata molto rigidamente (a partire dal testo conciliare, per trovare poi riverbero nei trattatisti del tardo Cinquecento), quale reazione alle precedenti licenze e ‘lascivie’ stilistiche perpetrate dagli artisti della Maniera. Allo stesso tempo, conseguentemente alle nuove esigenze conciliari di ordine, rigore e decoro, l’epoca tridentina fu il momento in cui si diffuse la pratica delle sacre visite pastorali e della redazione degli inventari parrocchiali: due strumenti che dunque, ancora oggi, risultano essere indispensabili per chiunque voglia intraprendere una sorta di ‘censimento’ delle opere collocate sugli altari del clero secolare, nei secoli che vanno dal tardo Cinquecento in avanti. La ricerca si è dunque articolata nella ricostruzione di quello che esisteva e che non esiste più (opere, altari, chiese), ma anche nella conferma di quanto ancora oggi possiamo vedere su quegli stessi altari o in situazioni decontestualizzate, come nel caso di nuove musealizzazioni.
 

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