Tempo di lettura:
12h 32m
Editore: Einaudi
Anno: 2026
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 376 Pagine
Isbn 13: 9788806268558
Nella società giapponese la figura maschile è storicamente predominante, e l’ambito letterario non fa eccezione. Nonostante le donne abbiano avuto un ruolo fondamentale nella letteratura classica, il loro contributo è rimasto per secoli nell’ombra, in modo particolare nel mondo dello “haiku”. Soltanto agli inizi del Novecento le cose iniziarono a mutare, e da allora, dapprima timidamente e poi in maniera via via più decisa e pregnante, le donne si sono riprese lo spazio che meritavano. Questa antologia presenta le principali poetesse che negli ultimi cento anni si sono cimentate con la scrittura degli “haiku”, apportando al genere un’inedita sensibilità e l’ampliamento dei temi trattati. Nella sua introduzione, Cristina Banella accompagna il lettore nel Giappone dei primi del Novecento, attraverso i cambiamenti sociali sopravvenuti sia per l’impatto con il mondo occidentale sia a causa della guerra del Pacifico; sottolinea i mutamenti della condizione femminile e individua le diverse tendenze stilistiche. Di ogni componimento vengono illustrati nessi e sottintesi culturali, permettendo così al lettore di apprezzare appieno l’elegante essenzialità e ogni «scintilla di energia balenante in questi lievi coaguli di versi» (come li definì Andrea Zanzotto).
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