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Politica Storia Italia 1918–1943 (Italia: Primo Dopoguerra e Fascismo)
Editore: Il Mulino
Anno: 2026
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 288 Pagine
Isbn 13: 9788815395153
Questo libro ripercorre alcuni passaggi chiave della storia del fascismo analizzandoli da angolazioni diverse. Il punto d'avvio è la ricostruzione dei conflitti sociali nella Pianura Padana, culminati nello sciopero bolognese dell'estate del 1920 che scatenò la «reazione» fascista e segnò l'inizio della guerra civile. Dopo la conquista del potere, Mussolini si avvalse di ogni possibile forma di intimidazione, minacciando soprattutto il ricorso alla forza, per far approvare una legge elettorale assai vantaggiosa per il Partito fascista. La legge Acerbo, come scrisse l'«Avanti!», rappresentò il «suicidio politico» della classe dirigente liberale e fu forse il momento cruciale della dissoluzione dello Stato liberale e della sua trasformazione in regime fascista. Un regime che intendeva realizzare una vera e propria rivoluzione antropologica: creare l'italiano nuovo, fare di ogni cittadino un combattente, educarlo alle virtù eroiche. Nel perseguire questa meta storica il fascismo investì energie e risorse nell'educazione politico-militare dei giovani. Molti ne furono profondamente influenzati e alcuni parteciparono come volontari alle sue guerre. A rafforzare quelle scelte contribuì anche la rappresentazione iconografica dell'Italia di Mussolini, che negli anni Trenta assunse tratti sempre più apertamente guerreschi.
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