Tempo di lettura:
8h 48m
Editore: Il Mulino
Anno: 2026
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 264 Pagine
Isbn 13: 9788815396839
La statistica nasce come scienza dello Stato. Dati statistici sono necessari per governare la finanza pubblica, programmare una campagna di vaccinazioni, procedere a un'ispezione, riorganizzare tribunali, scuole o servizi pubblici, riformare regolazioni e così via. L'informazione statistica, poi, è «bene comune» perché l'esercizio della cittadinanza democratica si fonda sull'informazione e dipende dalla qualità dell'informazione. L'innesto di una cultura statistica nell'amministrazione italiana non è, però, storicamente riuscito e la capacità di governo che questa consente a oggi è patrimonio di poche amministrazioni specializzate. Nato dalla collaborazione tra studiosi di diversa estrazione disciplinare (giuristi, statistici, storici delle istituzioni, filosofi politici), il volume ambisce a riproporre la questione della «statistics and State building» nella contezza che la questione amministrativa oggi richieda di fronteggiare sempre più complesse funzioni di prevenzione di rischi (ambientali, sismici, sanitari, alimentari, finanziari, ecc.); di controllare l'uso della mole di dati gestiti da soggetti pubblici a fini di amministrazione e da big tech privati a scopo di profitto; e di conseguire una più diffusa cultura statistica, nell'amministrazione e nella società civile, anche quale contrappeso necessario a contrastare la riduzione della politica a comunicazione.
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