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Smell of grunge. La scena di Seattle e i suoi dischi (0)

Alessandro Cancian

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Musica 1990–1999 Rock

Editore: Arcana

Anno: 2026

Lingua: Italiano

Rilegatura: Brossura

Pagine: 392 Pagine

Isbn 13: 9788892774049

Per alcuni, la breve stagione del grunge portò alla più grande rivoluzione musicale e discografica degli anni Novanta, per altri fu una semplice, seppur ispirata, rivisitazione del rock degli anni Settanta, per altri ancora è stato il compimento finale verso il mainstream di un percorso iniziato da piccole etichette e band indipendenti lungo tutti gli anni Ottanta. Probabilmente, il grunge è stato tutte queste cose messe insieme. Di certo, non sarebbe mai esistito senza la città di Seattle. Smell of Grunge è un viaggio appassionato e documentato tra i dischi (da quelli imprescindibili a quelli dimenticati) della scena musicale della Città di Smeraldo. Dall’iconico Nevermind dei Nirvana, al fragore ruvido dei Mudhoney, dalle atmosfere cupe degli Alice in Chains all’introspezione lirica dei Soundgarden. Da chi ha preconizzato il Seattle Sound come Skin Yard, Melvins e Green River all’operato visionario dell’etichetta discografica Sub Pop Records, che più di tutte ha creduto in quelle band. Questo libro, oltre a recensire e analizzare i dischi che hanno definito l’estetica degli anni Novanta, si spinge più in profondità, offrendo spunti dettagliati sul Contesto socioculturale in cui il grunge è nato e proliferato, per comprendere la rabbia e la poesia che si nascondeva tra quei riff di chitarra distorti e saturi, tra quelle voci straziate che urlavano il disagio di una generazione.

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