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Route 66 (0)

Claudio Castellacci

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Cultura popolare Storia California

Editore: Odoya

Anno: 2026

Lingua: Italiano

Rilegatura: Brossura

Pagine: 264 Pagine

Isbn 13: 9788862885287

Questo libro è il ritratto di una strada – la Route 66 – che fra il 1926 e il 1964 fu un organismo vivente in costante mutamento. Un percorso che cambiò tracciato almeno quattro volte, plasmato da esigenze logistiche, militari e sociali. La 66 diverrà, per tutti, la strada per antonomasia, immortalata nelle foto di Dorothea Lange, Arthur Rothstein, Robert Frank che ne raccontano le svolte, le crepe, i bordi polverosi, le ombre lunghe, le distese vuote e le vite precarie che vi scorrono accanto. Un nastro d’asfalto inaugurato un secolo fa (11 novembre 1926) che si sarebbe snodato per 3.617 chilometri – una distanza equivalente a un’ipotetica autostrada da Lisbona a Mosca – attraverso tre fusi orari e otto stati: dall’Illinois alla California, ovvero dal lago Michigan all’Oceano Pacifico. Un paesaggio che, nel tempo, si sarebbe popolato di motel, insegne al neon, pompe di benzina, officine improvvisate, diner e centinaia di figure che avrebbero definito la vita quotidiana dell’America on the road: cameriere, benzinai, cuochi, camionisti, meccanici, venditori ambulanti, poliziotti, addetti ai motel. Buffo come una vecchia strada a due corsie, asfaltata alla meno peggio, già superata prima di essere completata – nel 1938 – costellata di stazioni di servizio il cui unico obiettivo era fregare il viaggiatore in marcia da Chicago a Los Angeles, abbia, da sempre, scatenato le fantasie di una nazione e non solo, e sia finita per diventare una «pop icon», un’immagine della cultura popolare. A metà degli anni Cinquanta la Route 66 non ce la faceva più a reggere il volume di traffico che vi si era riversato. Nel 1956 il Congresso votò la legge che istituiva l’attuale sistema di autostrade interstatali. Fu la condanna a morte per la Route 66. In California, moncherini della vecchia 66 si trovano ancora in centri dai nomi esotici nei pressi dell'area del deserto del Mojave dove si addestrarono le truppe corazzate del Secondo Corpo d’Armata al comando del generale Patton. La Route 66 finiva giù all’oceano, a Santa Monica. Tutto quello che rimane è una targa.

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