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Autobiografie Documenti d'identità Società Cile
Editore: L'Orma
Anno: 2026
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 228 Pagine
Isbn 13: 9791254761601
Nel 1986, una famiglia cilena fugge dalla dittatura di Pinochet per tentare di ricostruirsi una vita in Canada. È Natale, Caroline ha sette anni e teme che Babbo Natale non riesca a trovarla sull’aereo che la porta in esilio. A Montréal la neve è ovunque, ma ancora più fredda è la distanza che separa la bambina dagli altri: l’accento che tradisce estraneità, la merenda diversa, i capelli troppo scuri. Così Caroline studia, osserva, si trasforma. Impara presto che, per essere «l’immigrata modello», dovrà «spegnere la piccola latina» dentro di sé e conformarsi a una società che sembra esigere la sua cancellazione. Mentre la bambina sogna l’integrazione, i suoi genitori si ritrovano a pulire banche di notte, declassati, invisibili. Caroline cresce, divisa tra due mondi, in una realtà fatta di discriminazioni silenziose e pregiudizi. Con una scrittura incisiva e piena d’umorismo, «Parlavo una lingua di neve» indaga i confini dell’appartenenza, smontando il mito dell’integrazione e svelando il prezzo invisibile dell’ascesa sociale. In questo romanzo autobiografico, intimo e coinvolgente, Caroline Dawson scrive con la forza della commozione un inno per tutti i senza patria del mondo.
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