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La trilogia dei colori (5)

Neve - Il violino nero - L'apicoltore

Maxence Fermine

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Antologie: generale

Editore: Bompiani

Anno: 2016

Lingua: Italiano

Rilegatura: Brossura

Pagine: 336 Pagine

Isbn 10: 8845281914

Isbn 13: 9788845281914

Tre colori, tre favole piene di poesia e di emozioni. 

La prima storia, Neve, è bianca e riposante, come la neve e l'Asia che la ispirano. Yuko è un giovane poeta giapponese. Nei suoi haiku sa cantare solo lo splendore e la bianchezza della neve. Soseki è un anziano pittore divenuto cieco che vive nel ricordo di un amore perduto. Neve è una ragazza bellissima. Il suo corpo giace per sempre tra i ghiacci. A legare i loro destini, un filo, disperatamente teso tra le cime di due montagne, come simbolo di un esercizio funambolico impossibile da eseguire. 
Il violino nero è la seconda storia, nera come le note del pentagramma, inquietante come l'atmosfera di una Venezia silenziosa ma percorsa da echi della coscienza e dei desideri. Un giovane genio coltiva l'ambizione di "mutare in musica la propria vita". Una donna misteriosa esprime in un canto dalle divine sonorità la profonda innocenza della sua anima. Un anziano liutaio ha creato uno splendido violino, nero come gli occhi e la chioma di quella donna. 
L'apicoltore, la terza storia, ha il colore dell'oro come il sogno folle di un giovane che dal Sud della Francia parte per l'Africa. Aurélien cerca in ogni cosa l'oro della vita, ossia la bellezza, la magia, il colore caldo del sole, ed è incantato dalle api, "che possono morire d'amore per un fiore". Dopo infinite avventure farà ritorno a casa per scoprire dentro di sé il seme di un puro amore per l'unica donna che lo ha da sempre aspettato, piena di fiducia e speranza.

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Recensioni

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LeTorridiSilvia

Questo libro è una raccolta di tre racconti che hanno come protagonista una colore.

Neve (ovvero il bianco) è ambientato in Giappone e narra la storia di un poeta e del suo amore per la neve, oggetto di tutti i sui haiku.

Il violino nero (quindi il nero) è ambientato tra Francia e Italia, nel periodo di ascesa di Napoleone, e a differenza del racconto precedente, la storia è decisamente più oscura e tormentata. Il protagonista è un violinista prodigio fin da bambino e ossessionato dalla composizione della sua opera. La guerra si mette di mezzo è lo costringe ad interrompere l'uso del suo strumento e la stesura dell'opera. Sopravvissuto per miracolo, arriva a Venezia con le truppe di Napoleone e stringe amicizia con un liutaio.

L'ultimo è L'apicoltore (e qui il colore è l'oro), ambientato anch'esso in Francia, più precisamente nei campi di coltivazione della lavanda. Il nostro protagonista è ossessionato dalla ricerca dell'oro, che per lui è rappresentato dal miele. Nonostante il parere contrario del nonno, lui è convinto che cercare l'oro sia il suo destino e si imbarca in molte avventure per realizzare il suo sogno.

Ogni racconto è a se e nasconde altri racconti al suo interno, riuscendo a raccontare i sentimenti umani, come l'amore, la cura, l'inseguire i propri sogni, ma anche i tormenti dell'animo come l'ossessione, il rimpianto, il dolore, che accomunano un po' tutti i vari personaggi.

La lettura è molto scorrevole, dato che molti capitoli sono brevissimi, a volte sono solo una riga.

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