Tempo di lettura:
3h 44m
Editore: Adelphi
Anno: 2003
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 112 Pagine
Isbn 10: 8845917576
Isbn 13: 9788845917578
Chi accetterebbe mai di ospitare per diciotto anni nel giardino di casa propria una anziana barbona e il furgone debordante di rifiuti che ne costituisce il domicilio? Oltretutto Miss Shepherd non è una vecchina che susciti tenerezza: è grande e grossa, scontrosa, bislacca, poco incline alla gratitudine. Porta una sottana fatta di stracci per la polvere, occhiali da sole verdi e, a mo’ di cappello, un cestino di paglia ottagonale. Si fa scarrozzare per la città su una sedia a rotelle ed emana un insopportabile fetore. Chi mai accetterebbe una così perturbante prossimità ? Forse solo Alan Bennett, che in questo libro permeato di sublime, sardonica pietas, e sostenuto da uno sguardo attento al più minuto particolare visivo e olfattivo, ci affida l’irresistibile diario di una lunga, incongrua convivenza. E forse solo Alan Bennett poteva trasformare l’abiezione in un genere di humour personalissimo – e Miss Shepherd in un personaggio memorabile.
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Recensioni
Simoncarlo
Un diario in cui l'autore descrive il suo particolare rapporto con una stramba vecchia che vive in un furgone nel giardino di casa sua. Piacevole ma poco più. Non manca di umorismo ma si tratta di piccoli spezzoni un po' slegati fra loro.
Mariachiarama
Breve racconto che si legge tutto d'un fiato. Bastano poche pagine per affezionarsi all'io narrante e a Msr. Sheperd e alle sue stramberie.
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