Tempo di lettura:
10h 8m
Editore: Polillo
Anno: 2026
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 304 Pagine
Isbn 13: 9788881548248
«Chi ha ucciso il Pettirosso? / “Io”, disse il Passero, / “con l’arco e con la freccia. / Io ho ucciso il Pettirosso”». Così recita una delle famose filastrocche per bambini di Mamma Oca, ma quando il giovane Robin, che in inglese significa Pettirosso, viene ucciso da una freccia in un campo privato di tiro con l’arco nel centro di New York, la filastrocca assume connotati molto più macabri. Il procuratore distrettuale Markham chiede l’aiuto del suo vecchio amico Philo Vance per venire a capo di quello che sin da subito appare come un mistero inesplicabile. Perché quella connessione tra il delitto e la filastrocca? Casa Dillard, il teatro della vicenda, è un luogo di assoluta rispettabilità: le persone che la frequentano sono giovani della buona società, rinomati giocatori di scacchi, professori universitari e illustri matematici. La polizia lavora sul caso con il massimo impegno, eppure l’assassino non si ferma. Una filastrocca dopo l’altra continua a colpire. «Chi piangerà quel morto? / “Io”, disse la tortorella. / “Io, ch’ero la sua bella, / io piangerò quel morto”». Inserito in tutte le classifiche dei più grandi gialli di sempre e unanimemente considerato dalla critica il migliore dei romanzi di Van Dine, L’enigma dell’alfiere (The Bishop Murder Case, 1929) è la quarta delle dodici indagini di Philo Vance.
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