Tempo di lettura:
16h 48m
Editore: Le Lettere
Anno: 2026
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 504 Pagine
Isbn 13: 9788893665681
Le quattro sezioni che compongono questo libro attraversano, in forme diverse, un microcosmo umano segnato dalla solitudine e dal retaggio di lontane memorie. In Sulità prendono corpo esistenze marginali, raccontate in un dialetto nobile, pazientemente scolpito nella pietra di Cutusìo. A ccanciui ri Maria narra invece un paradossale scambio di persona che assume il tono di una leggenda rustica, dove l’equivoco diventa un emblema del destino e della sua beffarda imprevedibilità. A differenza delle altre, Parlatine è una sezione del tutto inedita: non solo perché raccoglie testi mai pubblicati prima, ma anche perché svela un lato sorprendente, inatteso, della scrittura di De Vita. Il poeta intreccia dialoghi col padre, vecchie pagine di diario, minutissime poesie (esattamente muddichi, molliche), aprendo uno spazio più intimo e frammentario. In Tiatru, infine, entra in scena una galleria di personaggi bizzarri e tormentati, che sembrano provenire da una tradizione epica popolare. Nino De Vita rappresenta questo mondo con sguardo paziente, partecipe e affettuoso, sposandone in qualche modo la farneticante saggezza e facendosi fraterno testimone di esistenze uniche e autentiche. Prefazione di Luigi Tassoni.
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