Tempo di lettura:
16h 42m
Editore: Rizzoli
Anno: 2002
Lingua: Italiano
Rilegatura: Rilegato
Pagine: 501 Pagine
Isbn 10: 8817870579
Isbn 13: 9788817870573
Raymond Marks è un ragazzo normale, che proviene da una famiglia normale (o normalmente disastrata), in una normale cittadina dell'Inghilterra settentrionale. Ma un malaugurato incidente durante la ricreazione scolastica - nel corso di un gioco lungo il canale con la partecipazione di quindici ragazzi, un imprecisato numero di mosche e altri insetti, e una parte intima dell'anatomia maschile - lo trasforma all'improvviso in Ragazzo Cattivo, pericoloso asociale, caso clinico. E così Raymond viene indotto, dall'ottusità e dal rifiuto di coloro che lo circondano, a considerarsi un "ragazzo sbagliato", condannato a lunghi anni di scuole speciali, ospedali psichiatrici, emarginazione. E proprio questo libro - costituito dalle lettere che Raymond scrive a Morrissey, il cantante degli Smiths - diventerà lo strumento per tornare alla vita. Sull'amara vicenda di Raymond Willy Russell ha scritto un romanzo di travolgente comicità, una comicità tanto più ricca e universale proprio perché segnata da una vena di profonda tristezza e consapevole delle intollerabili ingiustizie che colpiscono i più deboli, i più fragili, i "ragazzi sbagliati". E l'imprevedibile lieto fine che regala al suo personaggio è un benefico segno di speranza.
Recensioni
Utente eliminato
Ho iniziato a leggerlo con fatica, ho continuato perché volevo capire se alla fine si sarebbe accesa una luce nella vita di Raymond Marks, ragazzo “sbagliato” che sbagliato non è. Una lettura a volte pesante perché pesanti sono gli equivoci, le incomprensioni e i pregiudizi di cui Ray è vittima, pesante perché non si può non empatizzare con lui. Ma anche scorrevole perché ti ripeti che non può essere sempre buio e - in effetti- alla fine c’è un luogo in cui Raymond può essere veramente se stesso e non sentirsi più diverso. Tutto dipende dagli occhi che ti guardano e da come ti guardano.