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Il noir italiano prima e dopo Scerbanenco. Cinema e narrativa dal dopoguerra agli anni Settanta (0)

Alberto Pezzotta

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Cinema Letteratura Italia 1940–1949 1970–1979

Editore: Mimesis

Anno: 2025

Lingua: Italiano

Rilegatura: Brossura

Pagine: 436 Pagine

Isbn 13: 9791222323060

Partendo da un ampio ventaglio di fonti anche inedite, questo libro intende studiare come un genere inizialmente percepito come eteroctono, il giallo, diventi, dopo la Seconda guerra mondiale, uno strumento in grado di rappresentare la società italiana, dando voce ai suoi bisogni e alle sue paure, tanto al cinema quanto sulla carta stampata. Si tratta di un genere dalle ramificazioni profonde e complesse, che produce numerosi adattamenti dalla pagina allo schermo. Nel corso dei decenni, diventa un luogo di sperimentazione, dove viene data espressione narrativa e visibilità a realtà che prima non erano rappresentabili. In questa ricostruzione, che valorizza film trascurati e autori non sempre associati al giallo tradizionale, l’opera di Scerbanenco ha un ruolo centrale, anche se non esclusivo. La sua produzione narrativa si svolge nell’arco di decenni e si mescola con altri generi, diventando emblematica delle trasformazioni del pubblico e dell’industria culturale. Ma con Venere privata, nel 1966, succede qualcosa di nuovo: viene riconosciuta dai media la nascita di un giallo italiano di impronta realistica. L’opera di Scerbanenco contribuisce inoltre a determinare, in modo diretto o indiretto, gli sviluppi del cinema poliziesco degli anni Settanta. Finché si affermano altri modelli ideologicamente molto diversi, come quelli dei romanzi di Fruttero & Lucentini, di Vincenzo Cerami, di Attilio Veraldi e di Loriano Macchiavelli, la cui influenza arriva fino al presente.

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