Tempo di lettura:
10h 32m
Editore: Mimesis
Anno: 2026
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 316 Pagine
Isbn 13: 9791222330655
Sin dalla nascita il nostro disagio esistenziale sorge quando intuiamo di essere un processo in attesa della fine, quando avvertiamo che il nostro vivere coincide con il morire, quando prendiamo coscienza che la nostra ex-sistenza consiste nel continuum esser-non essere e soprattutto quando scopriamo che all’interno della nostra tendenza a vivere permane segretamente una controtendenza che aspira al morire, cioè a riportare il nostro essere organico all’inorganico, a una dimensione utopocronica che nulla sa del tempo e dell’attesa. Ciò significa che con il nostro nascere noi confermiamo la nostra appartenenza alla morte. Da allora in poi anche la gioia più intensa di essere in vita, di sentirsi vivere, come quella vissuta nell’amore, anzi specialmente la gioia dell’amore, si vivrà come una delle forme più alte e più profonde di accettazione e di rassegnazione a quella appartenenza. E ciò al punto che – ecco l’aspetto fondamentale –, nella costitutiva incertezza che il vivere comporta, quel senso rassegnato di appartenenza alla morte rappresenta l’unica certezza.
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