«Fare il morto non è una bella professione.» Cosa si prova a essere morti? Mattia Pascal ha la possibilità di scoprirlo. Quando legge sbigottito sul giornale che nella gora di un mulino è stato ritrovato il suo cadavere, il “fu” Mattia si spoglia della propria identità e si regala una nuova vita, quella di Adriano Meis. Una vita lieve, senza passato, senza pensieri, illuminata da un nuovo amore. Ma non tutto è semplice come sembra: perché Adriano Meis, per l'anagrafe, non esiste, proprio come ormai non esiste più Mattia Pascal, e quella che sembrava libertà si rivela una prigione senza via d'uscita. Vittima della propria finzione, l'uomo morto due volte è condannato a essere il superstite di sé stesso.
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Recensioni
Stefi
La ricerca senza requie di Mattia di una realizzazione personale lontano dalla burocratica monotonia che lo attanaglia è davvero avvincente, credo sia uno di quei libri imperdibili della nostra letteratura.
veronica.chill
A tratti non mi hai lasciato modo di staccarmi dalle tue pagine, altre volte quasi saltavo pezzi. Nel complesso? Una storia geniale, da non farsi mancare!
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