Tempo di lettura:
7h 28m
Editore: Feltrinelli
Anno: 2026
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 224 Pagine
Isbn 13: 9788807950896
Nella periferia di Londra, in una zona rispettabile e residenziale, sorge un altissimo condominio costruito secondo le tecnologie più avanzate. Dotato com’è di palestre, piscine, parrucchieri e negozi di ogni genere, sembra invitare gli abitanti a non uscire, a non badare al mondo caotico e impreciso che c’è là fuori. E così accade. I residenti si abituano alla comoda modernità che li circonda, almeno finché una serie di black-out e cortocircuiti lascia uno spiraglio aperto alla violenza. Nell’arco di pochissimo tempo, la pettinata borghesia del palazzo rivela il suo vero volto. E mentre il condominio inizia a strutturarsi secondo una rigida gerarchia sociale che vede i meno abbienti sotto e i più ricchi sopra, emergono bande rivali pronte a conquistare con la forza i punti strategici del grattacielo e affermare la propria superiorità. Ballard firma un romanzo tesissimo, subito divenuto di culto, in cui mostra il rovescio del progresso e la bruttura nascosta dietro convenevoli e cordialità. Ma Il condominio è anche una straordinaria lettura del presente, una metafora agghiacciante sul disagio che striscia sotto la pelle della nostra società. “In un certo senso, la vita nel grattacielo aveva cominciato ad assomigliare a quella del mondo esterno: le stesse crudeltà e violenza celate entro una serie di cortesi convenzioni.” Gli anni settanta, il boom edilizio, grattacieli che si alzano sempre più su, vite umane che si affastellano una sopra l’altra, un piano dopo l’altro, a centinaia. Ballard osserva i segni del mondo che corre e ce li restituisce in tutta la loro crudezza spietata. Un libro che capovolge il mito del progresso e mette a nudo i meccanismi perversi dell’animo umano.
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