Tempo di lettura:
2h 48m
Editore: Le Lettere
Anno: 2026
Lingua: Italiano
Rilegatura: Brossura
Pagine: 84 Pagine
Isbn 13: 9788893665858
In questo esordio, Luigi Fasciana distilla circa otto anni di produzione poetica. Un percorso che riesce a conciliare indole lirica e slancio narrativo, articolando in versi storie, dialoghi e apparizioni. Con una lingua che quanto più è «chiara» – come sottolinea Tommaso Di Dio – tanto più «giunge a ferire», la poesia di Fasciana mette in scena un erotismo ammutolito, screziato da immaginari pornografici e onirici, violenze, ipocondrie e semi-allucinazioni. Ma la dispersione di queste forme di vita si rivela un humus fertile e paradossale per un ritrovato stupore, una gioia persistente. Gli estremi in “Epistassi” non sono agli antipodi, né si intrecciano: sono l’uno il sangue dell’altro. Così Fasciana riesce a toccare le corde più delicate e brutali del desiderio e a sondare un dolore indicibile, come nell’indagine sui corpi di una madre e di un figlio, comunicanti e osmotici, sospesi sulla soglia di una sofferenza senza barriere. In questa epistassi di sangue e di luce, un’intera sezione viene dedicata al sonno: sonno fratello della morte e rinascita quotidiana, venire meno delle forze e terreno dell’imprevedibile, della visitazione. L’ultima immagine del libro conduce con sorpresa il lettore a migliaia di chilometri da qui: l’eucalipto australiano per difendersi e rinascere ha sviluppato una resina infiammabile. Si salva così, bruciando. Prefazione di Tommaso Di Dio.
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